Premessa:
L’idea
alla base delle tecniche binaurali è semplice: lo stimolo del sentire
consiste in due segnali, la pressione acustica agente a livello dei
timpani delle due orecchie. Se questi sono registrati nelle orecchie
dell’ascoltatore e riprodotti poi esattamente come erano, allora la
completa esperienza acustica è rivissuta, inclusi gli aspetti timbrici e
spaziali.
Il termine “binaurali” si riferisce al fatto che
i due stimoli uditivi sono riprodotti perfettamente alle orecchie.
La registrazione può avvenire attraverso due piccoli
microfoni posizionati all’interno del canale uditivo di un ascoltatore
umano, ma normalmente sono inseriti in una copia di una testa umana.
Questa copia ha la forma di una testa umana “media” ed è dotata di
orecchie, occhi, naso. Qualche volta è provvista anche di un busto.
Poiché questa “testa artificiale” riproduce
perfettamente una testa reale, è garantito il fatto che la pressione
sonora al timpano sia la stessa che si avrebbe in un individuo umano.
Una registrazione binaurale può
essere riprodotta in due modi:
-
con cuffie
-
con una coppia di altoparlanti (Impianto "Stereo-Dipolo")
Una
registrazione binaurale non può venire riprodotta come tale
su una normale coppia di altoparlanti stereo, per due motivi:
-
il segnale proveniente dall’altoparlante sinistro finisce anche
sull’orecchio destro, e viceversa.
-
il segnale binaurale contiene già la risposta in frequenza
dell’orecchio esterno, che verrebbe in tal modo ri-applicata una seconda
volta.
Qui di seguito è possibile ascoltare la
registrazione "binaurale" di una marcia eseguita dal nostro
corpo bandistico.
Per i motivi
sopracitati, in assenza di un impianto "stereo-dipolo", si
consiglia l'ascolto in cuffia.
Clicca
qui per ascoltare la registrazione...
Indicazioni per un migliore ascolto:
Una registrazione binaurale fa rivivere
all'ascoltatore la stessa esperienza uditiva dell'ascoltatore originale.
In questo caso la banda si esibiva in una fiera, all'aperto, quindi
potrete percepire l'arrivo in lontananza del gruppo, le singole sezioni di
strumenti che passano e si muovono vicino all'ascoltatore, ed infine il
gruppo che si allontana in sfilata. Un' esperienza di "spazializzazione
del suono" che non è possibile ottenere con le normali registrazioni
stereo.
Chiudete gli occhi e... buon ascolto!
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